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Campanile di Giotto

  • viewpoint
  • sacred
  • 4.7
  • Prezzo: 20 € - 30 €
  • Orari di apertura: 08:15 - 18:45 lun-ven; 08:15 - 16:30 sab; 12:45 - 16:30 dom e festivi
Indicazioni stradali
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Storia

Giotto di Bondone era già il pittore più celebre d'Italia quando, nel 1334, la città lo nominò capomastro dell'Opera del Duomo: aveva circa 67 anni e nessuna formazione da architetto. Pose la prima pietra il 19 luglio di quell'anno, ma riuscì a completare solo il livello base prima di morire nel 1337, lasciando ad altri il progetto e il suo completamento. Andrea Pisano, reduce dalla fusione delle celebri porte sud del Battistero, prese in mano i lavori nel 1343 e aggiunse il secondo ordine con i pannelli a rilievo esagonali e romboidali, finché la peste nera non si abbatté su Firenze nel 1348, fermando il cantiere insieme a gran parte della vita cittadina.

I lavori ripresero sotto Francesco Talenti, che tra il 1348 e il 1359 progettò e costruì gli ultimi tre piani della torre, discostandosi dal progetto originale di Giotto con l'apertura di grandi finestre gotiche per alleggerire la massa superiore, portando la torre alla sua altezza definitiva di 84,7 metri. Rivestita dello stesso marmo bianco, verde e rosa del Duomo, la torre finita si presenta come un'opera unitaria di maestria fiorentina, anche se ci vollero tre architetti e un quarto di secolo, interrotto dalla peste, per completarla.

Lo sapevi che...

Il campanile ospitava un tempo uno straordinario ciclo scultoreo dedicato al progresso umano e ai pianeti, realizzato da Andrea Pisano e, in parte, generalmente attribuito a Donatello. Decenni di inquinamento e agenti atmosferici resero inevitabile la loro rimozione, e negli anni Sessanta gli originali furono staccati e sostituiti dalle copie oggi visibili; le formelle e le statue autentiche si trovano oggi poco distante, nel Museo dell'Opera del Duomo, dove possono essere ammirate da vicino.

Nonostante il nome, pochi visitatori ricordano le campane. Ciò che resta impresso è piuttosto la vista: essendo isolato rispetto al Duomo anziché addossato ad esso, il campanile offre uno sguardo ravvicinato e senza ostacoli sulla cupola del Brunelleschi, impossibile da ottenere dalla cupola stessa. Chi lo scala spesso dice che il campanile regala la vista migliore sulla cupola, mentre la cupola regala la vista migliore sulla città.

Utile sapere

Non c'è ascensore, quindi raggiungere la cima significa affrontare tutti i 414 gradini in un unico sforzo continuo, con qualche pianerottolo lungo il percorso per riprendere fiato. Le rampe seguono un andamento più rettilineo rispetto alla stretta spirale della cupola, il che rende la salita più ariosa, ma resta comunque impegnativa dal punto di vista fisico e la torre non è accessibile a persone su sedia a rotelle o con difficoltà motorie.

Rispetto alle code per la cupola del Brunelleschi, il campanile è spesso decisamente più tranquillo, e arrivare proprio all'apertura in un giorno feriale significa quasi sempre salire quasi da soli. Molti visitatori lo scelgono come alternativa più semplice e meno affollata alla salita della cupola, oppure combinano entrambe le esperienze con un biglietto cumulativo che include anche Duomo, Battistero e cripta.